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Quando non ricambiamo l'amore dei cani

30 agosto 2017
| di Licia Colò
Quando non ricambiamo l'amore dei cani

Ultimamente si è parlato molto di cani che a detta di molti sono i migliori amici dell'uomo.

 

Spesso, però, questo sentimento è unilaterale. Billy era un meticcio che viveva da randagio a Zungri, in Calabria. Si dice che molti gli volessero bene perché era dolce con tutti ed era considerato quasi un cittadino a quattro zampe. Questo affetto non è però bastato a salvargli la vita. Billy, come Angelo, un altro cane di cui si è tanto parlato l'anno scorso, è stato ucciso dopo essere stato picchiato, impiccato e poi infilzato con un oggetto aguzzo.

 

Lo scorso 30 dicembre Bairo, Gino e Gina hanno salvato, con il calore dei loro corpi, la vita di Silvano, il loro padrone colto da un malore mentre passeggiava nel bosco a Pontedera. Camilla invece non c'è più perché, dopo aver salvato molte vite umane accanto ai vigili del fuoco come cane da soccorso, è morta lo scorso primo giugno cadendo da una roccia proprio mentre era impegnata nella ricerca di una persona scomparsa nel savonese. Camilla, Bairo, Gino e Gina hanno ricevuto il premio fedeltà del cane 2017 di Camogli.

 

Gli assassini di Angelo sono stati condannati a un anno e quattro mesi, con la sospensione della pena subordinata a sei mesi di volontariato in un canile. A Roma, in ricordo di Angelo, hanno realizzato una statua. Per Billy oggi ci sono le lacrime di chi gli voleva bene ma anche quelle di chi l'ha conosciuto solo attraverso una fotografia. Aveva degli occhi bellissimi.

 

 

Questo articolo è stato pubblicato su Famiglia Cristiana

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